Conobbi la fantastica Stefania Casini sul set di "Maledetto il giorno che
ti ho incontrato". Quand'ero un ragazzino vederla al cinema o in
televisione mi faceva impazzire. Era bella da morire! Ed ecco che la vita,
con i suoi sentieri irrinunciabili, la fece diventare la mia compagna nel
film di Verdone. Stupenda come allora, gentile, per nulla diva.
Mi chiamò qualche anno dopo e mi disse che mi voleva a tutti i costi per
fare il milanesone in un film diretto da lei stessa. Il budget era ridotto
e ci misi un po' per darle la conferma, ma come fare a dire di no a quella
voce che al telefono mi faceva sentire così importante? E poi era comunque
un idolo della mia gioventù che m'invitava a lavorare con lei.
Feci la traversata, attaccato ad una scaletta, in cima al traghetto che da
Formia porta a Ponza, con il mare incazzato da morire: onde di sette otto
metri che hanno fatto vomitare il 99 per cento delle persone a bordo.
Arrivato là mi è corsa incontro dicendomi:- avrei fatto meno fatica ad
avere Marlon Brando.
Mi fermai a Ponza tre giorni e lì conobbi la simpaticissima Antonella
Ponziani ed altri attori che spesso avevo visto in tv, tipo la bravissima
Monica Scattini alla quale ho dato lezioni di milanese essendo ella
romana.
Mi divertii molto. La mattina Stefania, prima di venire sul set faceva i
suoi esercizi di yoga e poi per tutto il giorno lavorava come se fosse a
cottimo.
L'ultima scena la feci a Milano e lì conobbi Claudio Amendola, attore
molto bravo, cordiale e per nulla divo anche lui.
Ho davvero un bellissimo ricordo di questo film e, quando lo passano nelle
varie televisioni, provo una sana nostalgia di quella che è stata una
bellissima esperienza, compreso il mare forza sette.