Trascorse poco più di un anno e un giorno Carlo Verdone
mi chiamò a casa: -a Renà, me sa che c'ho bisogno ancora de te ...-
-Ciao Carlo, che bella sorpresa! Davvero hai una parte per me?-
-Ce ne ho due, se vieni a Roma decidiamo insieme quale te va meio.-
-Va bene Carlo, arrivo!-
E così mi ritrovai nel cast del suo nuovo film con quattro scene, in
momenti diversi. La sceneggiatura, a mio avviso, era davvero bella e Carlo
è riuscito a parlare di un tema sociale nel quale quotidianamente ci si
confronta, con toni, battute e sfumature di un'intelligenza straordinaria.
Mai il film cade in pietismi demagicici o in puntualizzazioni esasperate.
Tutto è vissuto con molto rispetto ed una delicatezza che Verdone possiede
naturalmente.
L'unico rammarico che mi è rimasto è di non avere conosciuto Asia Argento
che mi piace molto. Per il resto posso aggiungere che, per la seconda
volta, ho potuto ammirare in Carlo Verdone un signore dall'umanità accesa,
sempre educato, sempre comprensivo. Lui ti mette così a tuo agio che
diventi un attore anche se non lo sei.
E' stato un incontro straordinario e mi dispiace che da allora non abbiamo
avuto più modo d'incontrarci, ma come dicevo nell'altra scheda ... nella
vita non si sa mai...