
Lo definisco un album ibrido per diversi motivi,
uno su tutti l'incoerenza. Continua, infatti, la voglia di cambiare e di
spaziare tra diversi generi. Vi è la canzone "Chi sarà", sicuramente la
peggiore tra le mie composizioni, prodotta da Shell Shapiro, che fece i
miracoli su una musica mia pessima ed un testo mal riuscito di Roberto
Vecchioni.
Fui invitato al Festivalbar e dovetti fare tutto in una
notte. Una notte da incubo. Non sono mai riuscito a comporre su
ordinazione e le canzoni mi sono sempre venute da sole, ma per non perdere
un'occasione importante ho finito col mortificarmi da solo.
Oltre a "Chi
sarà" vi sono però delle buone canzoni come "C'era un fiume", "Un po'
d'aria", prodotte da Paki Canzi e Mauro Paoluzzi e "Là" , prodotta da me e
Sergio Parisini, che divenne in un secondo tempo un singolo di discreto
successo.

Fu, infatti, una hit di "Supersonic" ed "Alto Gradimento" e si
piazzò nella zona calda della classifica di vendita al 19° posto.
Ancora oggi qualcuno me la chiede questa canzone, dimostrandomi che è
rimasta nel cuore di molti.