
Segna il mio esordio ufficiale come cantautore
nel mondo della musica. Prima di questo album fu stampato un singolo dal
titolo “ Il pudore ch’era il mio vestito” (lato a) e ”Ritratto di Eva”
(lato b), ma non fu mai distribuito nei negozi.
DAL MIO LONTANO, invece
conobbe le vetrine dei più importanti venditori di dischi ed è forse
l’album più puro che io abbia mai scritto.
In esso si raccontano episodi
della mia infanzia con le inevitabili conseguenze sul presente.
La copertina, molto articolata per l'epoca, è di Mirko Giardini e Luciano
Tallarini.
Le musiche
sono tutte mie, i testi miei, tranne qualcuno rimesso a posto da Roberto
Vecchioni.
In questo album suonarono strumentisti d’eccezione tra i quali
Tullio De Piscopo alla batteria, Pino Presti al basso, Massimo Luca (oggi
autore e produttore di Grignani e della Minetti) chitarra classica, Sergio
Farina 12 corde ed elettrica, Mario Lamberti alle percussioni e Sergio
Parisini alle tastiere.

Vendette circa 1000 copie, ma il singolo tratto da
esso, La mosca, arrivò in finale al Disco per l’estate del 1973 e
raggiunse le 50.000 copie.
(A questo proposito se clicchi su "
Curiosità"
troverai una storia davvero buffa.)
Fu pubblicato dalla Ducale-Italdisc e inciso nello Studio Trevisani
Arrangiamenti di Sergio Parisini e Renato Pareti