A Milano dicono "l'età della stupidera". In effetti un po' stupido lo ero dal momento che non utilizzavo la mia voce a dovere ...
Cantavo sempre fuori tonalità, perché un cantante deve urlare. Ancora oggi applaudono di più chi urla, anche se canta cazzate.
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Io che avevo un bel tono di voce caldo e maschio, con un'immagine
rocciosa, facevo uscire una voce da pirletta! Più tardi ho capito
che il miglior scopo nella vita è riuscire ad essere se stessi. E'
solo così che si tiene fede al gran dono dell'unicità.
Ma si sa che "l'età dela stupidera" ha un tempo diverso per tutti.
Io ci ho messo un po' più di tanti altri, ma va bene così!!!
segue ...