Alba corallo

Il pudore ch'era il mio vestito La mosca Dorme la luna nel suo sacco a pelo Stagione di passaggio Chi sarà Donna più donna Alba corallo Jenny Barbie Fino al collo Un altro cielo Zitta zitta Sopravvissuti
alba coralloPrimo 45 giri stampato su etichetta Fonit Cetra.
A quei tempi il direttore artistico era il mitico Marino Marini, persona splendida. Iniziò per me anche la collaborazione con Alberto Salerno, che corresse un precedente testo di Vecchioni, che nel frattempo, inspiegabilmente se n'era andato.
Non eravamo più amici e ancora oggi non so perché.
Pinuccio Pirazzoli s'incaricò dell'arrangiamento e fece un lavoro davvero originale. Fu incisa nello studio Back che poi fu rilevato da Toto Cutugno. Il tecnico del suono era Nino Iorio. Ebbe un discreto successo e, ancora oggi, in serata trovo qualcuno che mi chiede di cantarla. Tra questi ci sono i vecchi fans di RMT (Radio Milano Ticinese).

Crediti: Registrazione Studio Back - Tecnico del suono Nino Iorio - Arrangiamento di Renato Pareti - Stampato nel 1976 da Fonit Cetra

ALBA CORALLO
Parole di Alberto Salerno
Musica di Renato Pareti

La primavera andava via, tu eri piena d'allegria.
Io ti portavo su da me, tu mi volevi dentro te.
Mille e una notte insieme noi, senza problemi: voglio, vuoi.
La notte scese e ci trovò stesi a gridare i nostri sì.
L'alba corallo ti svegliò, una canzone ti cantò:
"uomini, pace e libertà"; tu alzavi gli occhi un po' più in là.
L'alba corallo ti svegliò, altre emozioni in te soffiò;
io ci ridevo sopra sai, scemo da non capirti mai.
Prenderti e non capire che stavi cambiando dentro te.
Io mi vestivo d'ironia: -tu mi appartieni e così sia-.
L'alba corallo t'incendiò, una canzone ti cantò:
"rabbia miseria e verità" ti allontanavi un po' più in là.
L'alba corallo di chiamò, dov'eri andata non lo so;
oggi non so scherzare più se mi ritorni in mente tu.
Se tu tornassi insieme a me, che cosa non farei per te,
se tu tornassi adesso qui, quasi per caso, sai così ...
Scusa! Mi sto accorgendo che ho detto: -tu tornassi e-
e non ti sto cercando io, donna ragazza amore mio!



2036 d.C.
"Serenità"
(facciata b)
Rappresenta quel tipo di canzone che ho sempre amato cantare: dolce, corale, ma intimo ed essenziale.
Un arrangiamento, quasi unplugged. Risente della mia simpatia nei confronti della musica west coast ed in particolare di James Taylor, gli America, Crosby Still Nash , etc.
Nel ''76 ormai avevo una struttura compositiva che partiva da uno zoccolo duro rappresentato dai Beatles e si sviluppava attraverso rami di pop alla Abba, di west coast alla James Taylor e di disco music alla Barry.
Ricordo quel decennio come il massimo dell'espressione musicale di tutti i tempi che ho conosciuto nei miei 35 anni di musica.

Crediti: Registrazione Studio Back - Tecnico del suono Nino Iorio - Arrangiamento di Pinuccio Pirazzoli - Stampato nel 1976 da Fonit Cetra

SERENITA'
Parole di Renato Pareti
Musica di Renato Pareti


Cade la pioggia sui pascoli
e la giornata si ferma qui.
Mi viene voglia di star con te,
mettiti a letto vicino a me.
Per un attimo giochiamo a far gli amanti,
non ci costa niente ...
serenità, serenità, serenità con te.
Giorni d'estate che passano,
giorni d'autunno che arrivano;
torna alla mente la fabbrica,
le autolettighe , la polizia.
I tuoi occhi sono chiusi,
la tua pelle, la tua bocca, io ...
serenità, serenità, serenità con te.
Dopo l'amore si fuma un po',
penso che i soldi finiscono ...
tanto a Milano c'è il Duomo che
guarda dall'alto la Lombardia,
ma stasera non vorrei pensarci:
piove sopra i pascoli ...
serenità, serenità, serenità con te.