Barbie
è quel tipo di ragazza solare, ciarliera, scherzosa, bambina, ma anche
risoluta e che ti mette dei paletti ben definiti. Quel tipo di ragazza che
si è sempre proposta nel mio engramma di donna ideale. Cercai di spiegare
tutto questo a Luigi Albertelli, col quale avevo già collaborato in
occasione di una canzone che facemmo per il primo LP di Drupi e nacque
Barbie, che nulla ha a che vedere con la famosa bambolina. Divenne il 45
dell'album "Ansio-lexo-dormipoc" e fu presentato in varie trasmissioni
televisive. Fui anche ospite di G. Morandi e della sua trasmissione.
Crediti: Registrazione Studio Fonit Cetra - Tecnico del suono
Plinio Chiesa - Arrangiamento di Vince Tempera - Stampato nel 1978 da
Fonit Cetra - Edizione Usignuolo
BARBIE Parole di Luigi Albertelli
Musica di Renato Pareti
Lo zombie per la via non è una teoria;
si dice pulizia di mitra sesso e di ogni spia,
rapimenti, giornali e gas,
grattacieli casini e caos.
Mentre i sarti fanno i gilet è primavera.
Non ci son più tabù lo dice la tivù,
ma poi la pula va a setacciare la città
e quel prete non crede più,
l'ambulante ti vende virtù,
ma per fortuna che ci sei tu!
E' primavera e l'intera collezione sembra solo una finzione, ma
Barbie vuole la luna, Barbie sogna fortuna ...
No, non è vero che è una visionaria,
è solamente una questione d'aria; è primavera,
Barbie come una piuma.
Ho visto donne che facevano da sé
perché con l'uomo non non c'è dolcezza, oggi no.
Io certe cose con un altro mai,
il mio equilibrio lo perderei.
Perché il mio autografo sul seno vuoi?
E' primavera, vado avanti con fatica,
è sghimbescia la mia vita, ma
Barbie vuole la luna, Barbie sogna fortuna ...
No, non è vero che è una visionaria,
è solamente una questione d'aria; è primavera,
Barbie come una piuma.
"Ci credi davvero a quello che dici, Barbie?
Che morto il tiranno non ci son più nemici?
Che il vecchio profeta ci ha voluto felici?"
Inetto al volo io, mi aggrego al filo tuo
che sia un'utopia, un aquilone o quel che sia.
La tua casa non è un bazar,
gomitate tu non mi dai,
negli approcci non sbagli mai.
Qui c'è odore di pulito di un candore quasi antico ma
Barbie vuole la luna, Barbie sogna fortuna ...
No, non è vero che è una visionaria,
è solamente una questione d'aria;
è primavera, Barbie come una piuma.
"Meteor
baby" (facciata b) Al contrario di Barbie, questa ragazza meteora è quella che
forse non sposeresti mai, ma che ti produce uno sconquasso dentro al punto
di rimettere tutto in gioco, anche se sai benissimo che non cambierai
nulla. E' il sesso, il gioco, la diversità dalle giornate routinanti che
per paradosso diventa routine nel momento in cui l'inserisci in un
contesto durevole. Per questo nacque il titolo "Meteor Baby".
La presentai a Discoring da Boncompagni e in altre occasioni. E' una
canzone che richiama quello stile corale in settima +, che tanto mi ha
sempre affascinato. Crediti:Registrazione Studio Fonit Cetra - Tecnico del suono
Plinio Chiesa - Arrangiamento di Sergio Parisini - Stampato nel 1978/79 da
Fonit Cetra
METEOR BABY Parole di Luigi Albertelli
Musica di Renato Pareti
Oh Meteor baby!
Tagli in due la notte del mio credo.
Oh Meteor baby!
Vita usata in veste di mistero.
Io cresciuto, ma dentro no,
col fare del play boy e tanta noia,
sigarette e caffè ... sogni di chissà
che
e poi tu!
Da egoista ragiono io,
la mia filosofia è farti mia,
"vieni a cena con me?
Non dire no ... non dirmi no!
Oh Meteor baby!
Tagli in due la notte del mio credo.
Oh Meteor baby!
Non uscire in fretta dal mio cielo".
Non mi accadeva da anni ormai,
ma quando penso a te mi toccherei
e non ridere dai!
Quando tu ridi non sei bella, no ...
sei bellissima, mamma mia!
Non togliere la bocca dalla mia.
Che tensione c'è in me ...
non andar via, non andar via ...
Oh Meteor baby!
Tagli in due la notte del mio credo.
Oh Meteor baby!
Esci troppo in fretta dal mio cielo.