Questa,
invece, la giudico senza dubbio la più brutta canzone che ho cantato e che
ho composto. Non nasce da un'ispirazione come tutte le mie composizioni;
nasce su comando. Ora non ricordo per quale motivo, ma m'invitarono al
Festivalbar nella sezione giovani. Forse si era liberato un posto, perché
me lo chiesero dall'oggi al domani. Non avevo canzoni pronte e così stetti
per tutta la notte sul pianoforte per tirare fuori questa schifezza. Shell
Shapiro fece il possibile per nobilitarla con l'arrangiamento e Roberto
l'aiutò, invece, a diventare ancora più brutta, scrivendo un testo
orribile almeno quanto la musica. Ricordo la fatica che feci a cantarla.
Risultato: mi buttarono fuori subito dal Festivalbar e fecero davvero
bene; li ringrazio.
Crediti: Registrazione Studio Philips - Tecnico del suono
Davide Marinoni - Arrangiamento di Shell Shapiro - Stampato nel 1975 da
Phonogram - Edizione Chappell
CHI SARA'
Parole di Roberto Vecchioni
Musica di Renato Pareti
Io e lei: l'ultima spiaggia,
io e lei pieni di sabbia.
Io e lei, fine del tempo;
io e lei chiedo :- c'è scampo?-
No, no , no...
Poi lei fotografa il cielo,
poi l'ei s'alza nel volo,
poi lei nega parole,
poi lei di colpo non vuole più ...
No, no no ...
E vorrei buttarmela indietro,
non vederla sempre nel vetro;
cominciare tutto da capo non con lei, ma ...
Chi sarà l'uomo che vuole,
chi sarà l'ultimo amore,
che sarà? voglio sapere chi sarà con lei?!?
Io e lei: l'ultima volta,
io e lei amanti di carta,
poi lei i piedi nel mare,
poi lei che ha voglia di andare via ...
No, no, no!
E vorrei tenermela dentro
come questa specie di pianto,
senza far capire il momento
dopo lei ... ma chi sarà
l'uomo che vuole,
chi sarà l'ultimo amore,
chi sarà voglio sapere
chi sarà con lei?!?
"Chi
sarà"
(facciata b)
Versione strumentale.
La conferma di ciò che ho scritto per la versione cantata, e cioè che non
avevo canzoni pronte, è il retro. Infatti tolsero la voce e fecero una
versione strumentale della stessa base.
Brutta anche quella! Niente da ridire sull'arrangiamento di Shell Shapiro;
era proprio brutta la canzone!
Un'esperienza da dimenticare o forse per ricordarmi che mai devo comporre
su ordinazione. Del resto ho un dono così bello: le melodie mi vengono da
sole e, da sole mi ricordano ogni giorno che la mia vita è musica. Tanti
compositori non sono d'accordo con me ed ogni mattina si mettono a
strimpellare accordi con il loro strumento, cercando un'ispirazione per
una melodia. Essi mi dicono: -è un lavoro! Tu, così, vivi di rendita!- Ed
io rispondo loro: -no, io vivo d'ispirazione!-