
E'
stata la mia prima collaborazione con Cristiano Malgioglio, personaggio
allora sconosciuto, ma ugualmente stravagante quanto divertente. Non
eravamo proprio sulla stessa lunghezza d'onda, tuttavia era così
convincente quando scriveva un testo che uno finiva per chiedersi come mai
non avesse capito una simile arte. E' una ballata stile West Coast, con i
soliti impasti corali che da sempre adoro. Ero in scadenza di contratto
con la Polydor che non fece promozione alcuna. Con le case discografiche
ho sempre avuto dei rapporti complicati. Infatti non ho mai capito perché
ti firmano un contratto se poi non hanno nessuna intenzione d'investire
sulle canzoni che proponi loro ... spesso penso che utilizzino gli
emergenti al fine di scaricarli dalle tasse. Qualche volta succede che un
artista funzioni e allora senti sempre la stessa frase: l'avevo detto io.
Peccato che per uno che funziona, cinquanta si pongono le mie stesse
domande.
Crediti: Registrazione Studio G.R.S - Tecnico del suono
Bruno Malasoma - Arrangiamento di Renato Pareti - Sergio Parisini - Stampato nel 1976 da
Phonogram
DONNA PIU' DONNA
Parole di Cristiano Malgioglio
Musica di Renato Pareti
Ecco chi siamo noi:
amanti d'improvviso;
dolce è la mano sul tuo viso.
Ora conosco io
un amore di ricambio,
nato per caso qui con me.
Guarda la luce lassù
come cambia i suoi colori.
Guarda non tremi già più ...
è questione di valori.
Ora che siamo qui,
scordati la paura:
donna più donna,
nata per caso adesso qui con me.
Bella, che bella che sei!
Io vorrei potere fare ...
fare che cosa se tu parli
solo al singolare!
Ora che siamo qui,
scordati la paura:
donna più donna,
nata per caso adesso qui con me.
"Poi
d'un tratto"
(facciata b)
Non ho mai pensato, come molti dei miei colleghi, che cantare
la canzone di un collega possa essere svilente. Pensate a cosa sarebbero
andati incontro i gruppi e i cantanti degli anni sessanta se non avessero
fatto delle "cover" di altri successi.
Questa canzone di Hurricane Smith, quello di "Oh baby what would you say"
non era stata neppure un successo, ma mi piaceva talmente tanto che
assieme a Roberto Vecchioni facemmo un testo in italiano e divenne oggetto
di questo retro.
Riascoltandola, spesso, sorrido se penso al mio modo di usare la voce a
quei tempi. Tutti cantavano "in alto" e quindi mi sforzavo di raggiungere
note che non erano davvero congeniali alla mia estensione.
Che stupido! Non mi è mai venuto in mente che il grande Fabrizio De Andrè
aveva fatto di quel suo timbro e delle sue bellissime canzoni un pezzo
della storia della nostra musica.
Crediti:
Arrangiamento di Renato Pareti
- Sergio Parisini - Stampato nel 1976 da
Phonogram - Edizione Chappell
POI D'UN TRATTO
Parole di Roberto Vecchioni - Renato Pareti
Musica di Hurricane Smith
Faceva caldo quel lontano giorno del '73
ed eravamo buoni amici già da un po',
tu non volevi darmi un bacio,
io mi chiedevo poi perché
e stavo quasi per andarmene però ...
m'incuriosivano le tue così profonde ingenuità, l
e confidenze che facevi solo a me.
Così curavo le tue tristezze,
le trastullavo nelle mie mani
e mi lasciavi pieno di malinconia ...
Poi d'un tratto, ecco l'amore.
Piano piano senza rumore,
fu dolcissimo tenerti stretta a me,
non avevo amato mai.
Da allora il tempo ci ha cresciuto
dando sfogo alla mania
di farci grandi col dolore e l'allegria,
ma ci ritrova sempre pronti,
come quel giorno a casa mia,
quando nel corpo mio trovasti la tua via.
E continua solo l'amore,
piano piano senza rumore.
E' dolcissimo tenerti stretta a me
per amarti sempre più.