il pudore ch'era il mio vestito

Il pudore ch'era il mio vestito La mosca Dorme la luna nel suo sacco a pelo Stagione di passaggio Chi sarà Donna più donna Alba corallo Jenny Barbie Fino al collo Un altro cielo Zitta zitta Sopravvissuti
Il mio primo 45 giri! Da non crederci!!! Avevo sognato sin da bambino un momento così, soprattutto ogni volta che comperavo i dischi degli altri. Mi ricordo che a quel tempo un singolo costava 750 lire.
Al momento di cantare volli che mamma e papà fossero presenti. Avevo rinunciato alla carriera di perito grafico e mi ero licenziato dalla Rizzoli Editore e per loro era stato un enorme dispiacere.
Tuttavia, l'anno prima, mi era andata benissimo con la mia prima canzone "Donna Felicità" e da allora sembrava che cominciassero a condividere la mia scelta verso il mondo musicale. Quando sentii per la prima volta sul mio giradischi la mia voce, per poco non svenni!

Crediti: Registrato nello studio Trevisani - Tecnico del suono Adalberto Trevisani - Arrangiamento di Sergio Parisini - Stampato su etichetta Ducale Italdisc - Edizioni Chappell/Italdisc

IL PUDORE CH'ERA IL MIO VESTITO

Parole di Roberto Vecchioni
Musica di Renato Pareti


Sono stanco di dimenticare,
tu non devi sempre perdonare;
un amore non è la stanza di una sera.
Il pudore che era il mio vestito,
fra le tarme è tutto scolorito;
se lo metto è per te
che credi di vedermi come prima.
"Burattino che sei, vuoi la terra o lei?
Tutto il male che hai dallo in braccio a lei,
poi la sera dirai la tua brava preghiera!"
Conoscevo Dio in un altro modo:
la minestra fredda e un uovo sodo;
non avevo che te e adesso chiedo il solo,
voglio il sole ....
"Burattino che sei, vuoi la terra o lei?
Tutto il male che hai dallo in braccio a lei,
poi la sera dirai la tua brava preghiera!"


ritratto di eva"Ritratto di Eva" (il retro) è un valzer lento e risente delle mie radici fisarmonicistiche.
Infatti a 4 anni papà mi regalò, a Natale, una piccola fisarmonica a 8 bassi e, subito, mi misi a suonare a orecchio. Da allora la fisarmonica è sempre stata la mia migliore amica, fedele come un cane.
In quel periodo lavoravo alla Chappell e conobbi il maestro Gentile, un veterano autore di molti successi tra cui "Julia".
 Diventammo presto amici e cominciammo a sperimentare come funzionavano i suoi testi sulle mie musiche. Naturalmente in questo primo mio retro di 45 giri suonai la mia fisarmonica, che nel frattempo era diventata una bellissima Paolo Soprani con 120 bassi.

Crediti: Registrato nello studio Trevisani - Tecnico del suono Adalberto Trevisani - Arrangiamento di Sergio Parisini - Stampato su etichetta Ducale Italdisc - Edizioni Chappell/Italdisc
  • F1LT3R - Cryogenic Unrest


  • RITRATTO DI EVA
    Parole di Alberigo Gentile
    Musica di Renato Pareti


    Quando Eva mi baciò il mio paradiso si oscurò
    quando l'amore m'insegnò, lei non arrossì.
    Eva, semplice così, nei miei occhi un giorno si specchiò,
    da quel momento rivelò la sua vanità.
    Minifoglie andò a raccogliere,
    i visoni si nascosero,
    con il rosso delle fragole le labbra lei si truccò.
    Eva era certa che
    nessun'altra fosse tra di noi,
    e lei non si stancava mai di piacere a me.
    Di conchiglie, piume e petali
    inventò collane e ciondoli,
    tolse ad ogni fiore l'anima, si profumò, mi turbò.
    Eva, da quel giorno tu
    in un pugno tieni stretto me
    ed io, confuso sempre più, mi abbandono a te.
     

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