Sopravvissuti

Il pudore ch'era il mio vestito La mosca Dorme la luna nel suo sacco a pelo Stagione di passaggio Chi sarà Donna più donna Alba corallo Jenny Barbie Fino al collo Un altro cielo Zitta zitta Sopravvissuti
Sopravvissuti7 anni dopo l'ultima esperienza discografica, accumulai talmente tanto materiale che mi venne voglia di riuscire un'altra volta con un cd. Feci tutto da solo. L'esperienza accumulata in tanti anni e le nuove tecnologie mi permisero di registrare con calma, in casa mia, l'intero progetto. Chiamai solo il mio amico Marco Guarnerio per i mix.
Fu un' esperienza strana, assolutamente anarchica, senza progetti di mercato, ma molto sincera. Fui completamente nudo per la prima volta e sparai a raffica. Non successe nulla, ma mi fortificai molto dentro, semplicemente ascoltandomi.

Crediti: Registrazione Studio Boletus - Tecnico del suono Marco Guarnerio - Arrangiamento di Renato Pareti - Stampato nel 1989 da 7 Mari / Ricordi

SOPRAVVISSUTI
Parole di Renato Pareti
Musica di Renato Pareti

Ritroviamo il cuore in mezzo
a un bailamme di necessità,
pieno di rancore,
rabbie represse ed aggressività.
Vivi: cercando d'ingoiare nostalgie,
sopravvissuti in tanta dispersione d'energie.
Dopo i tradimenti ritornano a galla le rivalità,
crescono i confronti, sfiducia nell'altro e non sincerità;
vivi, ma con un peso sullo stomaco,
sopravvissuti in questa casa senza intonaco.
Tutti e due a pensare a quel che ci manca e a quello che sarà,
tutti e due feriti, la mente lontana e i nostri corpi qua,
cercando ancora di esser vivi,
col sangue che non sa decidersi,
sopravvissuti, con un dolore da non crederci.
Ah! Sarebbe bello se noi
che ci crediamo in Dio,
ci perdonassimo un po' e con umanità,
soltanto umanità,
ci accarezzassimo il viso,
i capelli e le mani, i pensieri per poi
ritrovarci il cuore in mezzo a un colore di serenità.
Forse un po' fiaccati sì, ma consapevoli che in fondo siamo,
siamo ancora vivi,
cresciuti e un po' più responsabili;
sopravvissuti a prove a volte inevitabili.
Ma l'orgoglio pesa e forse la voglia se n'è andata via
e la nostra casa diventa un ricettacolo di malinconia,
cercando ancora di esser vivi, ma senza occhi per sorridere;
 sopravvissuti e il sangue che non sa decidere.



sesso che voli
"Sesso che voli"
(facciata b)
Questa fu l'unica canzone dell'album a risentire un pochino della moda circostante, ma solo da un punto di vista arrangiamentale. Il testo e la musica, invece, nacquero dalle necessità del momento. Va da sè che tutte le composizioni dell'album uscirono di getto come sempre. Anche per i testi non chiesi aiuto a nessuno. Sentivo di avere una quantità di sensazioni da esprimere e non volli implodere per una volta lasciando ad altri l'incombenza di tradurmi. Volli essere io in prima persona ad assumermi la responsabilità di me stesso.

Crediti: Registrazione Studio Boletus - Tecnico del suono Marco Guarnerio - Arrangiamento di Renato Pareti - Stampato nel 1989 da 7 Mari / Ricordi

SESSO CHE VOLI
Parole di Renato Pareti
Musica di Renato Pareti


Questo buio che mi trascino
dalla doccia al mio cuscino è
la tua faccia disorientata,
quello sguardo di donna inquieta che
cerca di qua e di là, cerca di qua e di là
di scappar via da me.
Cerca di qua e di là, cerca di qua e di là
di salvarsi da che?!?
Sesso che voli, sesso che voli vorrei!
Vorrei un sesso che voli, sesso che voli per noi.
E' l'insieme che fa l'amore
e non soltanto l'armonia del cuore, lo sai?
Inibita fai l'altalena e il tuo corpo risponde appena, no!
Non così!
Lasciati andare dai, lasciati andare dai!
Aiuta anche te e me ... lasciati andare dai,
lasciati andare dai e respira con me!
Sesso che voli, sesso che voli vorrei!
Vorrei un sesso che voli, sesso che voli per noi.
Manifestiamoci senza limiti e poi
accarezzando la nostra pelle non diciamo più di no!
E respiriamo infinite pagine di questo libro gigante
che non finisce mai.
Sesso che voli, sesso che voli vorrei!
Vorrei un sesso che voli, sesso che voli per noi.
Donna, ma lo vedi che sei prigioniera? E io voglio continuare a rispettarti, a rimanerti ancora vicino. Provo a capire tutto quello che ti passa dentro, la diffidenza prudenziale che mi sbatti contro, ma io vivo con te da parecchie lune; aspetto da una vita di sentire il "canto".
E' un ostruzionismo ancestrale
quello che ti spinge a frenare .. il tuo!
I confini dentro cui stare
sono un fiore che disegneremo noi
e guarda che non è un calvario!
Provaci almeno un po' a provarci di più ...
quel che vuoi fare tu è solo quel che vuoi tu,
ma siamo in due!!!