
Questa
è davvero una nobile canzone, sia da un punto di vista letterario che
compositivo e ci aggiungerei anche uno splendido arrangiamento di
Pirazzoli.
Ha un solo difetto che per me non lo è, ma per i d.j. sì: è lenta e
quindi, a detta loro, non radiofonica.
Su ciò che scelgono i d.j. ho sempre avuto tangibili riserve, ma siccome
il sistema musicale si è lasciato schiavizzare da questi "esperti"
personaggi, il risultato è stato quello di dover comporre più per la loro
radiofonicità, la quale, tradotta in parole povere, significa canzoni
tutte uguali, che per se stessi.
E così, infatti la musica ha fatto "patapunfete" e loro si sono
arricchiti. E comunque per me "Un altro cielo" rimane una splendida
composizione.
Crediti: Registrazione Studio G.R.S - Tecnico del suono
Bruno Malasoma - Arrangiamento di Pinuccio Pirazzoli - Stampato nel 1980 da
Saar
UN ALTRO CIELO
Parole di Maurizio Piccoli
Musica di Renato Pareti
L'erba avrà un'altra pioggia,
il mare avrà un'altra spiaggia,
l'eco avrà un'altra valle che
nel petto un altro fiume avrà
con altre rive ed alberi,
con mille frutti teneri
che poi cadranno qui.
L'ombra avrà un altro sole che
saprà far crescere la prateria,
che coltivavo qui. La prima stella
spunterà sul volo di una rondine
e il vento amico soffierà
muovendo nuove nuvole.
Un altro cielo ci sarà
con qualche sole in più
e spero ci sia un uomo che
lavori al posto mio,
un'altra donna ci sarà
e sembreresti tu e
spero trovi amore qui
come hai trovato tu.
Cantano la morte, i giorni cantano
e gli angeli si vendono per un vestito in più
e mentre prego bruciano le verdi strade,
bruciano le vecchie stelle
cadono col sangue degli eroi,
ma un altro cielo ci sarà
con qualche sole in più
e spero ci sia un uomo che
lavori al posto mio.
Un'altra donna ci sarà e sembreresti tu
e spero trovi amore qui come hai trovato tu.
"DUDU'"
(facciata b)
Racconta l'entusiasmo che si prova quando realizzi un sogno che da
tempo tenevi nel cassetto. Volevo andarmene da Milano e dal sistema
discografico da molto tempo e proprio in quel periodo trovai una
sistemazione in campagna. Nacquero così canzoni molto speranzose tra cui
questa Dudù. La vita è davvero molto strana; speri che cambiando ambiente,
casa, usanze quel tormento che avverti dentro possa scomparire, ma non è
fuggendo che risolvi alcune scelte, perché te le porti dietro con te. E,
infatti, poco tempo dopo, scoprii di essere come prima, alla ricerca
tormentata di una verità serena con cui sposarmi. A volte ci si mette
tutta la vita, e non è detto che basti..
Crediti: Registrazione Studio G.R.S - Tecnico del suono
Bruno Malasoma - Arrangiamento di Pinuccio Pirazzoli - Stampato nel 1980 da
Saar
DUDU'
Parole di Maurizio Piccoli
Musica di Renato Pareti
A letto su, dopo il bagno per levarci un po' di polvere, Dudù.
Sopra il comò un vecchio paio di candele a luce rosa che dirà
come sarà il nostro amore in questo nido tuo di rondine;
che sera che sarà!
Hai visto già come dormono più a fondo le anatroccole, Dudù?
Forse chissà sogneranno un bel metrò di sole chiocciole e tu
quasi non sei più la stessa con le guance come fragole;
che vita che sarà! La vita siamo noi.
Campagna in fiore sei tu donna mia,
sei tu la luna più chiara
e la città laggiù tossisce e il suo cuore
non ci avrà, non temere.
Campagna dolce è qui casa mia
con le tue notti d'agosto e il tempo che
passando lascia il suo cesto ...
che ne sa l'uomo finto? Che ne sa l'uomo bianco?
Scaldami un po' che la chioccia nel fienile fa miracoli, Dudù.
Che cosa fai? L'innesto che hai provato su quei mandorli, Dudù?.
Angelo mio, questo letto ha fatto figli per due secoli, vedrai
che sera che sarà! La vita siamo noi ...
Campagna in fiore sei tu donna mia,
con le tue spalle d'argento
e la città sta macinando veleno ... non ci avrà, non temere.
Campagna dolce è qui casa mia
con le tue notti d'agosto
e il tempo che passando lascia il suo cesto ...
che ne sa l'uomo finto? Che ne sa l'uomo bianco?