
Questa
canzone rappresenta un paradosso della musica. Infatti, pubblicata in
Italia, non lascò alcun segno e vendette appena 12.000 copie. Qualche
tempo dopo uscì in Germania dove, invece, vendette qualcosa come 2.000.000
di copie.
L'evento fu reso possibile anche da diverse incisioni locali che
trasformarono la canzone in una filastrocca per i più piccini. Il titolo,
alquanto incomprensibile, nacque dal mio provino in finto inglese. Roberto
Danè e Pino D'Angiò pensarono che come titolo avesse un suono giusto e ci
costruirono sopra il testo.
EVELONPAPPA'
EVELONMAMMA'
Parole di Giuseppe Chierchia - Roberto Danè
Musica di Renato Pareti
Mi ricordo da bambino che stavo

sulla spiaggia a piedi nudi e giocavo.
Ogni onda era un pirata cattivo,
ma alla fine quasi sempre vincevo.
Sopra l’onda c’era una fata,
finalmente eri arrivata!
Che occhi grandi che avevi allora!
Perché adesso non sei qui?
Oh evelonpappa evelonmamma,
tu non sei più qua, dove non si sa ...
Sono solo qua, ora sto in città
che deserta sta,
aspettando che ritorni tu amore mio
dammi un po’ di più e non finirà!
Oh evelonpappa evelonmamma,
l’onda viene e va, che sarà sarà
sole a volontà e ora sì che va,
ora che tu sei, ora che tu sei qui con me.
Ti ricordi da bambina che stavi
sulla spiaggia a piedi nudi e giocavi?
Ogni sasso era un castello incantato,
tu regina del tuo regno fatato.
Ogni onda era un cavaliere,
tutto quel che volevi avere.
C’era il mare era meglio allora ...
Perché adesso non sei qui?
Oh evelonpappa evelonmamma,
tu non sei più qua, dove non si sa ...
Sono solo qua, ora sto in città
che deserta sta,
aspettando che ritorni tu amore mio
dammi un po’ di più e non finirà!