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Assassina Mia

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ASSASSINA MIA
Parole di Renato Pareti - Berlincioni
Musica di Renato Pareti

Non ho fatto in tempo a prevedere tutto questo
Troppo bella, troppo facile per me
Ripetutamente nella schiera dei perdenti
Fino al giorno che non ho incontrato te…
Non c’è stato modo di tenere in mano il gioco
Niente acqua sopra al fuoco che sei tu…
E da quel momento mi è sembrato naturale
Farmi incidere sul cuore: I love you…

Assassina mia, tu non hai pietà
Senza scrupoli, hai ucciso la mia libertà…
Assassina mia, fammi quel che vuoi
Perché tu lo sai, non sono stato così bene mai!

Io non faccio a tempo a ricucirmi una ferita
Che già scoppia la tua vita dentro me
E se solo provo a allontanarti,

mi s'inceppano le dita prendo due e pago tre…
Alzi il muso e annusi la mia sete che è infinita

Che si placa solo quando bevo te…
Non ho più difese, ti consegno la mia vita

Ma ti prego non mi chiedere perché…

Assassina mia, tu non hai pietà
Senza scrupoli, hai ucciso la mia libertà…
Assassina mia, fammi quel che vuoi
Perché tu lo sai, non sono stato così bene mai…
Assassina mia, perché hai scelto me?
Tra le prede che, potevi avere accanto a te…
Assassina mia, non fermarti mai
Fammi vivere, ma solamente quando vuoi…
Colpevolizzato dal piacere del peccato
però faccio solo quello che ti va…
Sono tormentato dal mio cuore sgangherato
Quando penso a tutto quello che sarà…
Assassina mia, tu non hai pietà
Senza scrupoli, hai ucciso la mia libertà…
Assassina mia, fammi quel che vuoi
Perché tu lo sai, non sono stato così bene mai
Assassina mia, perché hai scelto me?
Tra le prede che, potevi avere accanto a te…
Assassina mia, non fermarti mai
Fammi vivere, ma solamente quando vuoi…

"Assassina mia" ha una storia piuttosto lunga; infatti per certi versi mi ricorda quella di Come si cambia.
Molti discografici mi dicevano che era interessante, compresa Claudia Mori che la voleva fare incidere ad Adriano Celentano.

Tuttavia poi non succedeva mai nulla e rimaneva nel cassetto assieme alle altre duecento che reclamano un interprete. Un bel giorno ho pensato d'inviarla all'amico e producer Mario Lavezzi; fra tutti i progetti che ha sempre in ballo, magari poteva trovarci una collocazione. E così è successo!

Ogni canzone ha una sua strada predefinita che non si conosce sin che non la percorri per tutto il suo tragitto e non è mai finita fin che non ti stanchi di proporla.
L'hanno incisa sul cd "Ti brucia" Marco Carta insieme a Pasqualino e a Giuseppe.
L'album è balzato subito al primo posto nella hit parade di vendita e così, a sessant'anni, mi sono trovato ancora compositore in testa alla classifica. Che gioia!



 
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