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Diario 2013

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GENNAIO 2013
Siamo ancora commissariati e con un nuovo statuto, varato da Rondi, che non rispetta nulla di quello che abbiamo chiesto per tutto lo scorso anno. Come Crea abbiamo scritto a Napolitano, Monti, Ornaghi e, via via, a tutti quelli che dovrebbero occuparsi della nostra cultura, ma NESSUNO, dico NESSUNO ci ha degnato di una seppur piccola attenzione. Mentre la nostra parte avversa e, cioè gli editori, Paoli con la sua federazione, sono stati ascoltati di persona più volte ... Che dire?!? Essi hanno sempre ribadito che la politica non dovrebbe entrare in Siae, ma sono i primi a ricorrervi quando ne hanno necessità. E, siccome in Italia niente si fa senza la politica, siamo arrivati ad oggi con un nuovo statuto fatto apposta per estinguere almeno 90000 autori, quelli che prendono meno soldi.
Questo risultato è inaccettabile solo per una piccola sfumatura: la creatività e l'ingegno non possono essere stabiliti in base ai soldi che prendi.
Il nostro assegno di professionalità (pensione) è ormai congelata da tredici mesi. Oramai siamo come gli esodati, ma a differenza di essi, pur avendo versato quello che c'era da versare, non sappiamo se avremo diritto ad una pensione minima oppure no.

FEBBRAIO 2013
CREA – Unione delle Opere dell’Ingegno
Il CREA ha lo scopo di riabilitare e valorizzare la figura dell’Autore sottolineandone l’importanza e la funzionalità nello sviluppo della cultura e della creatività italiana.

OGGETTO: ELEZIONI 2013
La base associativa spogliata del ruolo di “proprietaria” della SIAE, finalmente andrà al voto (01/03/2013 in Roma) dopo un commissariamento evitabile, da considerarsi infausto e disastroso, voluto, in particolare, dalla Fem, Anem e Federazione Autori.
- Brevi note sulla situazione Ante Commissariamento.
Sono innumerevoli gli anni nei quali la Coalizione Fem (ossia Fem associazione che unisce gli editori multinazionali ed altri grandi editori ed i suoi vari alleati quali l’Anem, Federazione degli Autori costituite da L’Associazione e dallo Snac, nel prosieguo tutti indicati come Coalizione Fem) hanno avuto la piena maggioranza in Assemblea, nel CDA e nelle Commissioni varie, e quindi hanno detenuto i pieni poteri decisionali e di governance.
Solo nel 2008, per presa di coscienza di alcuni autori/editori, che hanno aperto gli occhi e deciso di non sostenerli più, la Coalizione Fem perdeva la maggioranza in Assemblea e nel CDA.
Infatti anche le elezioni del 2007 hanno visto, quale vincitrice, la Coalizione Fem con 41 su 64 posti in Assemblea. Si è verificato così l’assurdo che la coalizione la SIAE di Tutti (nel prosieguo Coalizione Uncla), ampiamente vincitrice nella Sezione Musica con 18 posti su 32 e quindi maggioritaria nella Sezione che rappresenta l’85% degli incassi della SIAE, era in minoranza numerica in Assemblea. Alla Faccia della Governance!
La Coalizione Uncla avendo vinto in tutte le fasce Autori Musica, aveva piena facoltà di votare i 10 membri Autori della Commissione Musica; nel contempo la Coalizione Fem, disponendo di 12 posti editori su 16, aveva la facoltà di nominare i 10 membri Editori della Commissione musica, portando così allo stallo la Commissione “cuore” della SIAE. Per tutela degli interessi degli Autori – Editori, la Coalizione Uncla aderiva ad un accordo attribuendo alla Coalizione Fem 11 posti in Commissione Musica ricevendo 2 posti (Facchinetti e Ferrero) in CDA su 5 (i 3 della Coalizione Fem erano Corsi – Natale e Greco).
Quindi anche nel 2007 tutti gli organi sociali e quando si dice tutti è tutti, erano con maggioranza della Coalizione Fem.
Addirittura nella Commissione Statuto e Regolamento, costituita per dare corso alla modifica della SIAE, vedeva la nomina di 16 membri della Coalizione Fem e solo 6 della Coalizione Uncla: Come dire: “maggioranze Bulgare” ?.
Quindi tutte le delibere, tutte, sino al 2008 sono “parto” e “figlie” della Coalizione Fem.
Domanda ad un bimbo di 3° Elementare: quando vengono prese decisioni (delibere) decide la maggioranza o la minoranza? Risposta “La maggioranza”. Quindi tutte, e ribadiamo tutte, le decisioni prese e tanto criticate e che hanno portato alla situazione di dissesto della SIAE, sono merito (o colpa?) della Maggioranza ossia Coalizione Fem.
Così è per il Fondo Pensioni;
Così è per la gestione Immobili;
Così è per la gestione del personale;
Così è per la gestione dei mandatari;
Così è per i criteri di ripartizione dei rendiconti;
Così è per i “furbetti del quartierino” che non hanno subito procedimenti disciplinari e, ovviamente, che non sono mai stati allontanati dalla SIAE;
Così è per la gestione finanziaria;

Così è stato per tutte le decisioni!
Per tutto quanto sopra, alcuni eletti della Coalizione Fem decidevano che era più opportuno, per gli interessi degli Autori ed Editori, entrare a far parte della Coalizione Uncla.
Così è stato per il Consigliere del CDA Emidio Greco, per cui da 3 su 5 la Coalizione Fem disponeva di 2 (Corsi-Natale) su 5 membri in CDA, divenendo minoranza. Con vari spostamenti di campo, anche dovuti allo scontro della Coalizione Fem con il Presidente Giorgio Assumma, che tutti noi stimiamo quale grande persona, professionista e tutore degli associati SIAE e che, per propria dignità e morale diede le dimissioni, ha portato, dal 2008 la Coalizione Uncla ad essere in maggioranza in Assemblea.
Finalmente dopo anni ed anni, nei quali la Coalizione Fem aveva governato la SIAE, ora dal 2008, la Coalizione Uncla poteva lavorare per la massima tutela degli Associati disponendo, per la prima volta, la maggioranza in CDA ed in Assemblea.
I danni palesi ed evidenti a tutti delle decisioni assunte nei precedenti anni dalla Coalizione Fem accompagnate da un calo d’incassi ed aumento dei costi fissi, consigliava l’ammodernamento e ristrutturazione della SIAE.
L’assemblea, fattivamente, dava gli indirizzi per un piano strategico – industriale pluriennale 2011-2013 (nel prosieguo Piano Strategico) poi predisposto dal CDA con delibera del 12 luglio 2010 e da questo rimesso all’Assemblea del 30/11/2010 per l’approvazione.
Finalmente la SIAE, con la Coalizione Uncla ora, per meglio rappresentare tutti gli autori/editori e concessionari, Coalizione CREA - Unione delle Opere dell’Ingegno (nel prosieguo CREA), si poteva dotare d’uno strumento, il Piano Strategico, idoneo a risolvere annose questioni e per renderla:
• Efficiente sotto ogni profilo, sia nei rapporti costi, ricavi sia nell’ottenimento d’una ripartizione trasparente secondo il principio “a ciascuno il suo”.
• Economica con controllo accurato di gestione, privatistica ma monopolista e quindi di massima capacità d’incasso.
• Moderna ed attenta alle nuove tecnologie sviluppando notevolmente la digitalizzazione ed il controllo di tutte le moderne forme d’utilizzazione digitale del repertorio tutelato.
• Europeista con pari dignità delle Collecting quali GEMA, SACEM, SGAE etc…
• Italiana, valorizzando la nostra cultura e il lavoro creativo degli Autori Italiani.
• Garantista, a tutela del diritto d’Autore quale giusto riconoscimento del lavoro dell’Autore.
La SIAE grazie al Piano Strategico, senza toccare le quote dell’Aggio a carico degli associati, poteva rendere la SIAE società efficiente, trasparente, al passo con i tempi e competitiva.
Ma la Coalizione Fem (Fem-Anem-Federazione Autori) preferiva il Commissariamento

Infatti, la Coalizione Fem, avvalendosi del fatto che avevano la maggioranza degli editori, faceva venir meno, per tre Assemblee consecutive, il quorum costitutivo, mandando la SIAE verso il “buio”.

- Brevi Note sulla Fase dal Commissariamento ad Oggi:
Siamo totalmente negativi su quanto scelto ed attuato dal Commissario, avendo preferito ben altro ossia il contenuto e l’applicazione del Piano Strategico che salvaguardava la SIAE e tutelava gli interessi della base associativa.
Oggi si può constatare che:
a) IMMOBILI. La SIAE non è più proprietaria degli Immobili acquistati con il frutto del lavoro degli associati. Affermano che nulla è cambiato avendo la SIAE il controllo dei Fondi titolari degli immobili.
Domanda ad un bambino di 3° elementare: Se nulla cambia (e quindi è inutile) perché viene fatto con, oltretutto, dispendio di tempo/energie ed economie? Risposta “è Cambiato” infatti la SIAE e quindi gli Autori/Editori, non sono più intestatari del loro bel patrimonio immobiliare.
Anche la stampa si è interessata alla vicenda (vedasi l’articolo sul Corriere della Sera del’11/01/2012 dal titolo “Palazzi SIAE venduti in perdita Nuovo caso legato a Balducci – Perdita 203 milioni di Euro”).
b) FONDO DI SOLIDARIETA’. E’ noto che gli Autori non hanno un sistema pensionistico così venne istituito l’assegno di professionalità (il Fondo di Solidarietà) al quale contribuivano gli Autori con il 4% e gli Editori con il 2%.
In ogni società di Collecting continentale quale Gema/Sacem/Sgae etc….. tutti concorrono e le percentuali SIAE erano le più basse d’Europa.
Con perentoria decisione, ancorché lo Statuto lo prevedesse (Art.20 – Attività Solidaristiche per gli Autori 1.La Società promuove forme di solidarietà a favore degli autori. 2. Gli associati devono contribuire alle forme di solidarietà nella misura del 4% dei diritti d’autore ovvero del 2% per gli editori, concessionari e produttori, i quali non possono beneficiare delle prestazioni solidaristiche) è stato annullato l’assegno di professionalità lasciando senza nulla chi ha, per anni, versato.
Anche un bimbo di 3° elementare inorridisce.
c) STATUTO. La Commissione Statuto (16 membri Coalizione Fem su 22) dal 17/04/2008, per 2 anni, aveva analizzato tutti i dettagli e sottoposto al CDA le modifiche individuate.
Come da note illustrative inviate al CDA dall’ottimo Presidente del Comitato (Dr. Franco De Bellis) i lavori sono stati accurati ed analitici.
Nell’ambito dei lavori venivano, in particolare, discusse importanti proposte dei membri CREA quali l’adeguamento delle rappresentanze della SIAE con quelle vigenti nelle società di collecting continentali; la Difesa dei diritti Morali d’autore e di categoria; l’introduzione del sistema Dualistico per dare maggior controllo alla base associativa; garantire la partecipazione degli autori professionisti alla vita della SIAE, infatti, veniva chiesto, per la Sezione Musica Autori a) di realizzare una fascia minimale (A1) che attribuisse un solo seggio a chi produce poco, b) di elevare i posti per la fascia D attribuendo il controllo ai grandi Autori in considerazione dell’importanza ed apporto economico di detti autori; Voto di Gruppo le per società editoriali ed altre ancora quali il mantenimento di qualificate rappresentanze delle varie Sezioni (Lirica – DOR – OLAF – Cinema) aumentandone autonomia amministrativa – gestionale.
Stupisce in particolare il forte contrasto della Coalizione Fem (Fem-Anem-Federazione Autori) all’inserimento della tutela morale dell’Autore, dell’attività di promozione volta a diffondere la cultura del diritto d’autore e del patrimonio culturale ed artistico oggetto di tutela da parte della SIAE (La SIAE non è una “Tassa” ed occorre spiegare –promuovere la cultura e tutela del diritto d’autore). Tra le tante stupisce particolarmente la mancata “entusiastica” adesione della Federazione Autori alla partecipazione – rappresentanza nella SIAE degli Autori (e professionisti in particolare) con 2/3 dei posti negli organi sociali anziché di 1/2 così come avviene in tutte, le collecting continentali quali GEMA-SACEM-SGAE etc….. (forse che l’Autore Italiano è meno d’un Autore portoghese o spagnolo o francese o tedesco etc…..? Forse che gli Autori italiani sono autori di serie B?).
È dovere sacrosanto rispettare la professionalità degli Autori dando spazio a chi effettivamente vive del proprio lavoro e contribuisce in modo notevole agli introiti della società che, ricordiamolo sempre, è un Ente pubblico economico a base associativa (L. n.2/2008) ed è così il programma del CREA dove gli Autori Italiani sono considerati di serie A con pari dignità rispetto ai colleghi stranieri e tutte le Sezioni (Lirica – DOR – OLAF – Cinema, nell’ambito degli apporti) hanno rispetto, rilevanza ed autonomia amministrativa/gestionale, “A ciascuno il Suo”.
Lo Statuto uscito dal Commissariamento prevede invece ed in particolare:
• Voto in unica data/luogo (Assemblea in Roma 01/03/2013) (cosa che rende assai difficoltoso per gli associati esercitare un diritto inviolabile, garantito dalle abolite previsioni statutarie e regolamentari).
• Voto per censo e non per fasce reddituali e per delega
• Sistema dualistico del Comitato di Sorveglianza (ex Assemblea dei delegati) Comitato di Gestione (ex CDA)
• Attribuzione dei seggi in Comitato di Sorveglianza (ex Assemblea) sulla base dell’ammontare economico apportato da ciascuna lista (voto per Sezione e per Categoria) con riduzione dell’ammontare attribuito ai successivi votati di lista (es. al 2° il 50% del valore di lista, al 3° il 33% del valore di lista, al 4° il 25% del valore di lista e così via) per poi far confluire i dati di ciascun candidato in una elencazione unica dalla quale trarre gli eletti.
• L’azzeramento, o quasi, di Sezioni importanti e di grandissima rilevanza per la Cultura Italiana (es. Lirica).

Altro che professionalità degli Autori, qui si parla unicamente di fatturato con buona pace della Cultura in lingua Italiana così alcuni Autori di grandissima qualità e con brani da tutti conosciuti, rischiano davanti all’ultimo iscritto che magari ha un successo estemporaneo che nella dance è possibilissimo e poi sparisce!
La Coalizione Fem invece ha gridato al successo proprio nel momento in cui ha ottenuto il voto “per censo economico”, l’“azzeramento” di Sezioni importantissime per la Cultura Italiana, e modalità di voto, in unica giornata e luogo (Roma). Tale evenienza non era mai stata presa in considerazione dal Comitato per la Revisione dello Statuto dove tutti, e diciamo tutti, Coalizione Fem inclusa, avevano scelto il sistema per fasce ed il voto presso le sedi regionali.
Anche nelle richieste al Commissario per la riforma dello Statuto la Coalizione Fem continuava a chiedere la riforma mantenendo la ripartizione per fasce (così Federazione Autori lettera 16/09/2011 dell’Elettorato Attivo e Passivo così la Fem lettera 09/09/2011 Consultazione Riforma Statuto SIAE).
Quindi domanda al bambino di 3° elementare: Se non è stato chiesto il voto per censo in 2 anni di Commissione Statuto e neppure nelle richieste al Commissario, è un idea/parto della Coalizione Fem o di Altri? E se era della Coalizione Fem , ma non detta, doveva far Commissionare la SIAE per questo o non era più semplice chiederlo?
Il bimbo ha risposto e Tu?

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Ora andiamo al Voto (1 marzo 2013 in Roma) purtroppo con un sistema da noi non voluto e, non approvato dagli organi sociali eletti della base associativa.
Finalmente lasceremo alle spalle il Commissariamento ma rimarranno, purtroppo, quelli che noi riteniamo danni gravissimi e facilmente evitabili.
Per chi voterai?
Per Coalizione Fem (Fem – Federazione Autori – Anem & C.) che ha governato la SAIE sino al 2008 e l’ha mandata al Commissariamento con i risultati sotto gli occhi di tutti, o per CREA che si batte per la tutela della base associativa, professionale e qualificata, della SIAE e del suo ruolo d’ente garante e percettore di proventi che, in modo efficiente ed economico, ripartisce garantendo il lavoro degli Autori ed Editori Italiani.
Tutto quanto sopra esposto è documentale ed incontestabile.
Vota CREA per:
RIABILITARE E VALORIZZARE LA FIGURA DELL’AUTORE SOTTOLINEANDONE L’IMPORTANZA E LA FUNZIONALITA’ NELLO SVILUPPO DELLA CULTURA E DELLA CREATIVITA’ ITALIANA.
Per maggiori informazioni puoi consultare i nostri siti www.portalecrea.it – www.uncla.it e se hai domande scrivici a segreteria@uncla.it o telefonaci al 02/795069.

Programma elettorale “CREA” 2013
La SIAE degli autori ed editori italiani

 
 
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