Sognando La California - Renato Pareti Official Web Site

Vai ai contenuti

Menu principale:

Sognando La California

Attore

REGIA DI CARLO VANZINA
A Carlo Verdone devo il mio incontro con Carlo Vanzina. Fu proprio Verdone che telefonò a Vanzina per parlargli di me e della mia "faccia da cinema". Così un giorno ricevetti una telefonata:- Sono Carlo Vanzina, ciao! Mi ha parlato molto bene di te il mio amico Carlo. Da quello che mi ha spiegato e che ho visto, potresti recitare un ruolo nel mio prossimo film. Ci saranno Boldi, Frassica e un sacco di altri attori, puoi venire al mio albergo qui a Milano che ne parliamo?- Secondo voi, che gli ho risposto? -Ma certo!, vengo subito!-
Girammo la scena, devo dire molto divertente, a Portofino ed il film, come i precedenti fece molto successo, superando i dieci miliardi d'incasso.
La sera prima di girare capitò un fatto che non dimenticherò mai. Vanzina e Boldi erano stati invitati nella villa di Berlusconi per un breve colloquio. Non ricordo per quale motivo mi ritrovai ad accompagnarli con la mia macchina, sta di fatto che li lasciai in un parcheggio di Portofino verso le ventidue. Mi dissero che sarebbe stata una questione di dieci, massimo quindici minuti e così accesi la mia radio e mi misi ad ascoltare un po' di musica. Dopo un'ora non erano ancora ritornati. Cominciai a spazientirmi e a fumare l'ennesima sigaretta. Passò ancora una buona mezz'ora e finalmente vidi tre ombre venire da lontano nella mia direzione. Erano proprio loro: Carlo Vanzina, Massimo Boldi e Silvio Berlusconi. Raggiunta la mia auto, i primi due aprirono le portiere, scusandosi per il ritardo, mentre Berlusconi venne vicino al mio finestrino aperto, mi salutò, mi diede la mano, e si scusò con molta gentilezza per avere trattenuto, oltre il previsto, i suoi ospiti. Non seppi che dire e, da buon milanista, risposi altrettanto cordialmente:- Non importa, Viva il Milan! Buonasera.-Si è detto di tutto su Berlusconi: ci sarà del vero e non ci sarà. Una cosa è certa: la vera verità noi non la conosciamo mai. Tuttavia ancora oggi, lo penso con grande simpatia quando ricordo la sua cordialità, la sua educazione e la fermezza della sua stretta di mano nei miei confronti. In quel momento non era davanti ad una telecamera o nel bel mezzo di un comizio a far politica. Era in una parcheggio buio di Portofino, di fronte ad un emerito sconosciuto col quale si è comportato in modo impeccabile.

 
Cerca
Torna ai contenuti | Torna al menu